Scritto da Natascia Baron di Viagggi e Ricette

Montagnana è una città murata, il suo centro storico è infatti totalmente circondato dalla cinta muraria meglio conservata d’Europa, si trova in provincia di Padova a pochi km da altre città artisticamente ricche come Verona e Vicenza. È una cittadina poco conosciuta per chi non abita in Veneto, si tratta però di una bellezza da non perdere. Di seguito vi elenco cosa non perdere a Montagnana.

La cinta muraria: la cinta muraria medievale di Montagnana è la più bella e meglio conservata di tutta Europa. Il castello di San Zeno è il nucleo più antico della città ed è costituito da un suggestivo cortile interno protetto da due torri di vedetta e dall’imponente Mastio di Ezzelino, la torre più alta ed antica della città che domina ancora oggi Montagnana con i suoi 38 metri di altezza. Il Mastio fu voluto nel 1200 da Ezzelino III da Romano, vicario di Federico II. La cinta è caratterizzata da altre 24 torri di vedetta e dalla maestosa Rocca degli Alberi. La Rocca al tempo veniva circondata completamente d’acqua e vi si accedeva soltanto attraverso un complesso sistema di ponti levatoi e saracinesche.

Villa Pisani: situata di fronte al castello di San Zeno, fu commissionata nella metà del XVI secolo da Francesco Pisani ad Andrea Palladio. Sulla parte posteriore della Villa, affacciata su un elegante giardino, si apre un arioso portico sormontato da una loggia. L’atrio d’ingresso ospita quattro sculture di Alessandro Vittoria rappresentanti le stagioni. La villa essendo di proprietà privata è purtroppo raramente visitabile.

Duomo di Santa Maria Assunta: fu edificato dal 1431 al 1502, se l’esterno non promette nulla di strabiliante a parte il bellissimo portale esterno in marmo bianco attribuito a Jacopo Sansovino, l’interno è un contenitore di tesori preziosi come gli affreschi databili tra il XV e il XVI secolo, uno raffigurante il David con la testa del gigante Golia l’altro Giuditta Vittoriosa, che sono stati attribuiti a Giorgione; Sulla parete di sinistra campeggia la grande tela della Battaglia di Lepanto, opera attribuita a Giulio de Rossi, dalla parte opposta si trova la tavola della Madonna in trono con Bambino e Santi di Giovanni Bonconsiglio, seguita appena più in là da una tela raffigurante S. Caterina e Santi, opera dello stesso autore; Sulla sinistra troviamo l’antica Cappella della Madonna del Rosario.

Municipio – Palazzo Sammicheli: realizzato verso il 1538, il progetto dell’edificio è attribuito al noto architetto veronese Michele Sammicheli. L’ambiente di maggior pregio è dato dalla Sala Consiliare i cui soffitti sono caratterizzati da sofisticati e raffinati intagli lignei.

Il prosciutto di Montagnana: ilcrudo di Montagnana, definito anche prosciutto Veneto Berico-Euganeo Dop ha un ottimo sapore, dolce e delicato che non ha nulla da invidiare ai più noti prosciutti di Parma e San Daniele.

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