La filiera corta: cos’è, come funziona e perché sceglierla.

COS’É: è un canale di distribuzione idealmente il più possibile diretto tra produttore e consumatore, volto a ridurre i passaggi economici di un bene tra le varie fasi della filiera tradizionale (produzione, trasformazione, stoccaggio, trasporto, intermediazioni, confezionamento, imballo, vendita) che hanno come unico risultato lo sfruttamento del produttore iniziale e la vendita al consumatore finale di un prodotto diverso da quello di partenza e ad un costo superiore.this text. Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Ut elit tellus, luctus nec ullamcorper mattis, pulvinar dapibus leo.

– COME FUNZIONA: la filiera corta è composta da tre fattori fondamentali:

 

  • LOGISTICA: ossia la riduzione delle intermediazioni, quando cioè il prodotto ed
    il consumatore sono il più possibile vicini tra loro eliminando di fatto gli altri anelli della catena;

 

  • GEOGRAFICA: relativamente alla distanza che il bene deve percorrere dal produttore al consumatore. E’ il caso del KM zero;

 

  • CRONOLOGICA: legata al fattore tempo, ossia quando il lasso di tempo tra la produzione ed il godimento è contenuto. Si tratta in questo caso di una variabile in parte dipendente dalle prime due.

In tutti e tre i casi, una riduzione di filiera equivale sempre e comunque ad un vantaggio, sia esso di natura economica che qualitativa.

Si è in presenza delle condizione ideali quando le tre variabili SPAZIO-TEMPO-PASSAGGI si combinano tra loro; quindi, in tal caso, si sta comprando:

 

  • direttamente: ossia senza che al produttore sia eroso il proprio margine;

 

  • vicino: ossia si è speso il minor numero di energie e risorse in fatto di trasporti, imballi e stoccaggio;

 

  • di qualità: ossia quando dal momento della produzione al consumo passa il minor lasso di tempo possibile e quindi mantengo inalterate le caratteristiche proprie dell’alimento come all’origine.

N.B. Quando una materia prima animale o vegetale si conserva molto bene o molto a lungo, senza nessuna apparente alterazione, noi siamo più felici, ma non è detto che ciò sia meglio.

– PERCHÉ SCEGLIERLA: In termini di vantaggi, l’uso della filiera corta è da preferire sia da parte del produttore che del consumatore:

– per il produttore:

  • che si vede equamente ricompensato per il proprio lavoro;
  • che ha la possibilità di interagire direttamente col consumatore un costruttivo confronto;
  • che ha la possibilità di mantenere vive le tradizioni perchè non legato agli standard produttivi della GDO.

– per il consumatore:

  • che può sapere direttamente la provenienza di ciò che mangia;
  • che può avere un notevole risparmio su alcuni prodotti, vedi ad esempio frutta e verdura e in generale prodotti non trasformati, mentre per quest’ultimi si possono avere anche prezzi superiori a causa delle poche quantità prodotte;
  • che ha la qualità di ciò che mangia perchè prodotti freschi, senza conservati, senza uso di additivi e sostanze chimiche dannose, in quanto molto spesso sono gli stessi produttori che ci tengono a valorizzare i propri prodotti;

che ha la possibilità di contribuire all’economia locale dei piccoli produttori, all’eliminazione dello sfruttamento di produttori e lavoratori, alla riduzione delle emissioni inquinanti dovute sia ai trasporti che all’uso di pesticidi e fertilizzanti impiegati e voluti dalla GDO per garantire la quantità da produrre.