Dicono che il nero stia bene con tutto:
macchè, il panino con la mortazza sta bene su tutto!!!

Ci sono buchi dell’anima che solo un panino con la mortazza può colmare: l’affettato considerato il più lussurioso di tutti, colei che fa perdere il senno e i sensi a chi la gusta!

Tutti, ripescando tra i ricordi della loro infanzia, avranno un bel panino con la mortadella, consumato avidamente a merenda. Un salume gustoso ed economico che accompagnato a un pezzo di pane caldo, diventa cibo da re.
L’importante è che sia buona, perché purtroppo l’industria si è impossessata di questa tradizione e l’ha stravolta completamente.

Sliced soft mortadella sausage on wooden table with bread

Un pò di storia..

La mortadella la riconosci dal profumo, dal colore e dal grasso distribuito in maniera omogenea, caratteristiche fondamentali che garantiscono l’autenticità del prodotto, la Mortadella Bologna IGP nata 357 anni fa. «Era il 24 ottobre 1661 quando il Cardinal Farnese emanò il primo editto che regolamentava la produzione della Mortadella, al quale ne seguirono altri: la ricetta è ancora quella, sempre la stessa, spalla di suino, gola, cioè il guanciale, trito di prosciutto, pepe in grani e un pizzico d’aglio. Tutto stufato. Quanto a lungo? «Un centimetro all’ora, per una mortadella da 20 chili ci vogliono 20 ore».

Salume di nobili natali, eccellente e costoso, e per questo destinato a troneggiare sulle tavole principesche di tutta Europa. Divenne, tuttavia, un prodotto popolare a partire dall’Ottocento, quando iniziò ad essere prodotto con carne di scarto e da manodopera non qualificata. Solo recentemente è stato rivalutato, grazie al suo inconfondibile aroma e alla sua estrema succulenza.

“Amica fidata”

In cucina è duttile, va dentro ad un panino (la morte sua!) o diventa mousse. Gli esperti dicono che non deve mai essere cotta, a noi piace gustarla però anche tagliata a fette grosse e passata alla piastra senza l’aggiunta di altro: non ce ne vogliano i puristi ma se non l’avete mai assaggiata così, vi consigliamo di farlo!

Ma chi la produce “veramente”?

I produttori artigianali di mortadella classica e Bologna IGP sono 6, di cui i primi due presidio slow food:

Mortadella Bonfatti

Mortadella Silvio Scapin

Mortadella Laboratorio Felsineo 1963

Mortadella Pasquini

La mortadella del salumificio bbs

“ma è grassa!”, ma va là… è Felsineo!

MangioQui inizia la propria “esperienza mortazzosa” con la Mortadella Laboratorio Felsineo 1963: produce mortadella dal 1963 con macinatura lenta, carni italiane e budello naturale. Solo aromi naturali, senza glutine, senza latte e derivati, senza zuccheri, glutammato e polifostati aggiunti, insomma è davvero per tutti!! Pensate, 100 gr di mortadella hanno lo stesso contenuto di colesterolo di 100 gr di branzino o di pollo e addirittura meno di un formaggio fresco! Ora, non stiamo dicendo che fa dimagrire ma che possiamo non rinunciare ad un bel panino con questo affettato così particolare: da mangiare quindi senza sensi di colpa!

Felsineo è sinonimo di mortadella di alta qualità da tre generazioni. La mortadella è prodotta oggi come allora con passione, esperienza e competenza: è il brand principale di Mortadella Bologna IGP con quasi 1/3 della produzione totale, quindi mica quisquiglie, qui si fa sul serio! Ma non pensate che per questo motivo si entri nell’industriale, tutto assolutamente artigianale al 100%: il fascino del lavoro di una volta, tramandato di generazione in generazione e la genuinità del prodotto. Persone che mettono mani, cervello e cuore in ciò che fanno, divenendo artisti del proprio mestiere.

D’altronde MangioQui cerca sempre di offrire il meglio: partiamo da qui, partiamo da un’eccellenza, quindi:

Buona Mortadella a tutti

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